


Nato dall’esperienza del laboratorio di ricerca e sperimentazione pedagogica “Curiel” del comune di Vimodrone, LAPS si presenta oggi come un ecosistema vivo, uno spazio educativo e relazionale dove infanzia, famiglie, staff educativo e territorio si incontrano per generare benessere condiviso.
Un’esperienza educativa già viva, ma in cerca di riconoscibilità.
Come possiamo co-costruire l’identità visiva e narrativa dell’approccio educativo de LaFucina, cooperativa sociale di Milano, trasformandolo in un modello riconoscibile e capace di generare relazioni sul territorio?
Per trasformare l’esperienza di Curiel, laboratorio di ricerca e sperimentazione pedagogica del comune di Vimodrone, in un progetto riconoscibile e replicabile, abbiamo immaginato un percorso che partisse dalla realtà vissuta da chi, questo luogo, lo abita ogni giorno. Le relazioni, i gesti quotidiani, le pratiche educative formali e informali sono diventati materia di riflessione collettiva, capace di restituire senso e visione.
Attraverso momenti di confronto, ascolto e co-design, abbiamo accompagnato LaFucina, cooperativa sociale che dal 2019 gestisce il laboratorio Curiel, nella definizione di uno storytelling e di un’identità visiva che fosse allo stesso tempo fedele all’esperienza e proiettato verso il futuro del laboratorio.
Un mosaico di voci, storie e visioni ha dato inizio al processo: famiglie, staff educativo, socie della cooperativa, partner e rappresentanti del Comune di Vimodrone hanno contribuito, attraverso interviste qualitative, a restituire la complessità di Curiel. Parallelamente, un sopralluogo del Polo Curiel ci ha consentito di tracciare la traiettoria evolutiva del progetto e di contestualizzarlo all’interno di un preciso contesto sociale e nel quadro delle pratiche educative territoriali.
Il lavoro di sensemaking ha messo a fuoco una realtà percepita come generativa e informale, fondata su relazioni autentiche e quotidiane, ma ancora in cerca di una narrazione in grado di valorizzare appieno il suo potenziale.
A partire da queste premesse abbiamo facilitato un workshop di co-design dello storytelling, articolato in due momenti chiave: l’esplorazione di archetipi narrativi, al fine di individuare le componenti profonde della visione educativa de LaFucina, e la scrittura collettiva di un manifesto, per sintetizzare il senso del progetto e renderlo condivisibile all’interno e all’esterno.
L’identità di LAPS prende forma attorno a una struttura a cerchi concentrici che si sovrappongono e si espandono – da qui il nome -, simboleggiando la pluralità e la prossimità di una comunità che cresce insieme, aperta alle diversità e alla bellezza. LAPS figura quindi come un Laboratorio di comunità, un presidio culturale, di incontro e sperimentazione educativa, dove l’infanzia e la ricerca pedagogica trovano terreno fertile per crescere e innovare. L’impalcatura che lo sorregge è una rete di alleanze tra diverse realtà, che collaborano scambiandosi risorse, spazi e progettualità, costruendo un modello di cooperazione tra pubblico, privato e terzo settore.
Il centro di LAPS è rappresentato dal laboratorio di ricerca e sperimentazione pedagogica: uno spazio di innovazione 0-6 anni che contribuisce ad arricchire il sistema educativo della comunità. Attorno a questo centro gravitano relazioni diverse per prossimità e coinvolgimento. C’è chi lo attraversa ogni giorno – bambini, famiglie, staff educativo – e chi lo sostiene da vicino – l’amministrazione, i partner progettuali, la comunità. Più in là, ma sempre in relazione, si muovono scuole, realtà culturali, soggetti del terzo settore, ma anche imprese profit.
A completare lo storytelling di LAPS, due artefatti: un fan deck, strumento narrativo e visivo pensato per comunicare l’identità e gli obiettivi del laboratorio di comunità in modo immediato e coinvolgente, e un pitch progettuale che raccoglie una descrizione sintetica del progetto. Insieme, fan deck e pitch offrono a LAPS gli strumenti per raccontarsi, generare interesse e supportare momenti di attivazione di nuove collaborazioni strategiche.



La definizione dell’identità narrativa e visiva di LAPS ha permesso a LaFucina di rendere riconoscibile un progetto che esisteva già nella pratica, ma che faticava a essere comunicato e condiviso all’esterno. L’articolazione narrativa e simbolica – dal nome alla struttura a cerchi concentrici, dall’asset valoriale ai materiali visivi – ha dato coerenza e profondità a una visione, offrendo alla cooperativa strumenti concreti per raccontarsi, attivare nuove alleanze e posizionarsi con maggiore forza nel dialogo con istituzioni, famiglie e partner.
LaFucina Cooperativa Sociale ONLUS