



La futura RSA di Vallarsa sarà il fulcro di una comunità di cura: luogo di incontro tra generazioni, aperto al territorio, ospitale e interdipendente, dove le relazioni si fanno infrastruttura quotidiana di benessere e prossimità. Progetto finalista nella categoria "Progetti dal basso" del premio Future4Cities.
Come può una RSA diventare non solo luogo di cura, ma anche motore di benessere, cultura e coesione sociale capace di coinvolgere l’intero ecosistema della Vallarsa?
Cuore concettuale del lavoro è stato il principio di “RSA ospitale“: un’idea di ospitalità che va oltre l’accoglienza, e si traduce nella costruzione di prossimità, relazioni significative, accessibilità e benessere condiviso. La co-progettazione ha permesso di intrecciare voci, immaginari e aspirazioni diverse, definendo un concept che tiene insieme cura, inclusione e immersione nella natura come elementi costitutivi di uno spazio di comunità aperto e interdipendente.
La prima fase del progetto è consistita in un ascolto profondo del territorio. Si è aperta con un sopralluogo esplorativo per osservare spazi, contesto e relazioni esistenti, seguito da una fase di osservazione etnografica e interviste qualitative con i diversi attori chiave del territorio: professionisti e imprenditrici locali, famiglie, caregiver, volontari e giovani studenti e studentesse della Vallarsa.
Il materiale raccolto, insieme all’analisi di una serie di casi studio ispirazionali, ci ha permesso di facilitare un primo workshop strategico che ha coinvolto partner di progetto e stakeholder della Vallarsa. La visione condivisa della RSA come ecosistema relazionale e formativo, una rinnovata cultura dell’invecchiamento attivo* e un modello di “cura diffusa” hanno dato forma a un concept identitario basato sull’idea di “RSA ospitale”: uno spazio capace di generare inclusione, prossimità e dialogo tra persone, generazioni e linguaggi diversi. Il concetto di “RSA ospitale” si articola intorno a tre dimensioni fondamentali:
1. Cura | La RSA è uno spazio in cui si offrono benessere fisico e spirituale, attraverso una rete di servizi di cura diffusa (ambulatori, centro diurno, terapie innovative, servizi sanitari per la comunità) e pratiche di benessere quotidiano (palestra, piscina, yoga, tai chi).
2. Inclusione | Accessibile e permeabile, la struttura accoglie una pluralità di linguaggi, identità, esperienze. Al suo interno convivono spazi per l’apprendimento, cultura e convivialità (biblioteca, centro culturale, bar-ristorante, teatro, info-point e percorsi di formazione aperti a tutte le età).
3. Prossimità | Immersa nella natura, la RSA è pensata per facilitare la presenza reciproca e la vicinanza, anche attraverso orti condivisi e attività di pet therapy. Un dialogo continuo tra persone e paesaggio che genera senso di appartenenza e connessione.
A valle del workshop strategico, insieme ai partner di progetto abbiamo articolato una prima proposta riguardante le funzioni e i servizi della futura RSA, come spazi per terapie innovative, percorsi di formazione, attività all’aperto, ambulatori, luoghi di ristoro, una palestra e una biblioteca. Spazi aperti, protetti e polifunzionali in grado di abilitare una RSA intesa come bene comune vivo, dinamico e interconnesso al territorio.
“Intervalle” è tra i finalisti del premio Future4Cities. Il miglior progetto sarà scelto dalla community online. Sostienici con un gesto semplice: nella categoria “Progetti dal basso” vota Intervalle – il punto di comunità dell’RSA Ospitale della Vallarsa.
* L’invecchiamento attivo è, secondo la definizione adottata nel 2002 dall’OMS, il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano




La seconda fase, tuttora in corso, porterà alla definizione dell’identità visiva e narrativa del cantiere relazionale, ossia il processo di costruzione di una rete di relazioni tra soggetti diversi del territorio, finalizzato alla sperimentazione di governance e attività temporanee.
Il cantiere relazionale si svilupperà nel periodo che precede l’apertura ufficiale della struttura, e avrà lo scopo di stimolare l’interesse e la partecipazione della comunità, attraverso pratiche di ascolto, comunicazione e coinvolgimento del territorio.
Fondazione Caritro
APSP Don Giuseppe Cumer
UPIPA – Unione Provinciale Istituzioni per l’Assistenza
Comune di Vallarsa
Una RSA di nuova concezione, che dia risposte agli anziani in una società che invecchia sempre più. Nascerà in Vallarsa.
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