


Restituire all'Ex-Colombofili una nuova narrativa è l’obiettivo di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana promosso da Fondazione di Modena, CSV Terre Estensi, Comune e Provincia di Modena, la cui direzione strategica è stata affidata a Shifton.
Come possiamo trasformare l’edificio Ex-Colombofili di Modena in uno spazio generativo, fondato sulle relazioni tra le persone e aperto alle comunità del territorio?
Attraverso un processo di ascolto e di co-progettazione, abbiamo indagato la memoria collettiva dell’Ex-Colombofili e il modo in cui l’area che circonda l’edificio viene percepita dai cittadini, potendo così contestualizzare al meglio l’elaborazione di un concept, insieme a Diverserighestudio che si è occupato degli aspetti architettonici, in grado di rendere visibile il cambiamento e guidare la riqualificazione degli spazi.
Obiettivi:
• Esplorare, connettere e mappare le risorse e le esigenze del territorio e degli attori coinvolti.
• Identificare scenari futuri desiderabili in base alle storie passate e presenti del territorio.
• Dare vita a un modello di spazio ibrido in grado di attivare i principali attori locali verso uno scopo comune.
• Valorizzare il parco adiacente per riattivare socialmente l’area
Il concept per la rigenerazione del complesso dell’Ex-Colombofili, un edificio pubblico nel cuore di Modena, è frutto di un attento processo di ascolto degli stakeholder locali, appartenenti a diverse sfere della vita pubblica modenese. Il lavoro di raccolta e rielaborazione di percezioni, bisogni e visioni dell’area che circonda l’edificio è consistito in due fasi principali: una serie interviste qualitative semi-strutturate, che hanno rivelato il profondo legame tra l’Ex-Colombofili e il parco Novi Sad, e un workshop di co-progettazione.
Dalle interviste è emerso come l’Ex-Colombofili e il parco risultino legati non solo dalla prossimità topografica, ma soprattutto da una lunga memoria storica condivisa, al punto che il complesso viene da tutti considerato un ecosistema unico e permeabile. Inoltre, è apparsa evidente la percezione secondo cui l’Ex-Colombofili e il Novi Sad possiedano un potenziale importante, attualmente inespresso, per l’intera città di Modena.
Sempre durante le interviste, abbiamo chiesto ai partecipanti che cosa fosse per loro uno «spazio generativo». Tra le tante risposte abbiamo individuato un comune denominatore, e cioè l’idea che tale spazio debba promuovere e favorire lo sviluppo di relazioni intime e significative. Inoltre, la maggioranza degli stakeholder definisce «generativo» uno spazio in cui le fragilità vengono supportate attraverso l’inclusione, capace di connettere il passato e il presente della città, un luogo di aggregazione libera, promotore del cambiamento e partecipato attivamente dal basso.
La seconda fase del percorso di ascolto ha visto gli stakeholder locali impegnati in un workshop di co-progettazione, attraverso il quale è stato possibile indagare in profondità gli eventi del passato che hanno plasmato le criticità ma anche le opportunità legate all’area. Questa riflessione collettiva ha aperto la strada all’attività di co-progettazione di quattro scenari futuri per la rigenerazione dell’ex-Colombofili, scenari che costituiscono il fulcro del concept finale.
Partendo da questi quattro scenari abbiamo elaborato un concept relativo alle funzioni del nuovo spazio e incentrato sulle relazioni. Il concept integra le principali peculiarità di ciascuno scenario e ha permesso agli architetti di Diverserighestudio di progettare gli spazi fisici.
L’idea di dare vita a uno spazio permeabile e non pre-determinato, che possa essere co-costruito nel tempo dalle comunità del territorio, richiede l’attivazione di un processo aperto: eventi, situazioni e rituali che permettano di coinvolgere le diverse comunità del territorio, facilitando il dialogo e l’ibridazione di pratiche e linguaggi.



Grazie alla mescolanza di pubblici, funzioni e servizi, la nuova area che accoglierà l’edificio dell’Ex-Colombofili e il parco Novi Sad è pensata come un presidio in grado di coinvolgere realtà, comunità e organizzazioni locali. Il concept promuove inoltre una narrativa forte e attivante di tutta l’area e tiene conto di alcune caratteristiche ricorrenti nei quattro scenari, denominatori comuni come diversità, permeabilità, interdipendenza, il concetto di apertura e gli elementi architettonici che la simboleggiano (ponti, piazze e arene), evidenziando ancora una volta la necessità implicita di promuovere processi di rigenerazione non solo dei luoghi fisici, ma anche delle relazioni umane e sociali.
Fondazione di Modena
CSV Terre Estensi
Comune di Modena
Provincia di Modena
Diverserighestudio
Il progetto di riqualificazione dell’area trae origine da uno studio partecipativo. La proposta, promossa da Fondazione di Modena e Centro Servizi Volontariato Terre Estensi, valorizza le suggestioni raccolte attorno ad un’area considerata identitaria della città
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