



Un Community Hub innovativo, un luogo di sperimentazione aperto al territorio e integrato alla città dove cultura e partecipazione diventano strumento di cura delle persone. Selezionato per il Neighborhood Index della Triennale di Oslo 2022.
Come possiamo dare vita a un nuovo modello di community hub all’interno del quartiere Adriano di Milano, coinvolgendo attivamente il territorio e ridefinendo il rapporto tra cura e cultura?
Per costruire il modello e la strategia del Community Hub, abbiamo avviato un processo aperto e multistakeholder a partire dalle caratteristiche peculiari del contesto: Adriano, quartiere della periferia milanese percepito come dormitorio, con la presenza di una RSA acquisita dalla cooperativa Proges annessa a un vecchio auditorium in disuso.
Attraversato anche dalla pandemia di Covid-19 che ha richiesto un importante ripensamento della strategia, il lungo processo di ascolto del territorio e degli stakeholder coinvolti ha permesso di elaborare un concept basato sull’idea di “cultura come cura, cura come cultura”, rigenerando le relazioni tra le persone e attivando le comunità del quartiere.
Magnete è un community hub collocato nel quartiere Adriano di Milano. Il progetto è il risultato di un lungo processo di rigenerazione urbana e design partecipato che ha avuto come oggetto il ripensamento dell’ex auditorium annesso all’Adriano Community Center, oggi una RSA innovativa gestita dalla cooperativa sociale Proges.
La prima fase del processo ci ha visti impegnati nell’ideazione di un nuovo modello di spazi e funzioni con l’obiettivo di ridefinire la relazione tra cura e cultura attraverso il coinvolgimento attivo di diversi attori del territorio. Siamo quindi partiti dalla raccolta dei bisogni e dell’analisi del contesto: due momenti che ci hanno permesso di avviare il processo di co-progettazione e lo sviluppo di un nuovo concept, di uno scenario futuro e di una narrativa capaci di veicolare la visione condivisa di Magnete.
Successivamente Shifton ha guidato Magnete e i suoi partners verso la messa a terra e l’avvio del progetto. Le fasi successive hanno visto il lancio di due call to action. La Call for Ideas, che ci ha portato a progettare il festival Adriano Community Days, per raccogliere progettualità diverse e mappare potenziali stakeholder; i Future Days, per selezionare i partner e i progetti che sarebbero entrati a far parte di Magnete.
Il lungo periodo di chiusure dovuto alla pandemia di Covid-19 affrontato dagli spazi dedicati alla cultura, così come la crisi che ha colpito il mondo delle RSA, hanno reso necessaria l’esplorazione di nuovi orizzonti di senso per restituire significato al concetto di spazio, in uno scenario di profonda transizione e cambiamento.
In questo senso la pandemia è stata un’occasione per guardare Magnete da una prospettiva diversa e avviare sull’intero progetto una riflessione di medio e lungo periodo.
Siamo partiti dalla ridefinizione del concept “cultura come cura, cura come cultura” per andare a definire le macro-aree d’azione del progetto – cultura, formazione e cibo – e i principali pubblici di riferimento.
Attraverso la call for partners Future Days, abbiamo selezionato 28 organizzazioni attive sul territorio e non con le quali, attraverso tre workshop tematici, co-progettare il modello di governance e un primo calendario di attività per Magnete.
I risultati di questo processo sono stati presentati durante gli Adriano Future Days, un festival di due giorni dove le 27 organizzazioni partner hanno avuto l’occasione di raccontare Magnete e il suo palinsesto al pubblico.
In seguito ci siamo occupati di elaborare nel dettaglio un modello di governance dell’hub, che si è sviluppata su diversi assi: business model e sostenibilità, luoghi e allestimenti, identità e posizionamento strategico, strumenti, ruoli e responsabilità.
Con l’apertura di Magnete, ci siamo impegnati in un percorso di accompagnamento strategico durante il quale, insieme alle organizzazioni partner, abbiamo lavorato alla co-produzione di una matrice strategica, alla definizione dei macro-obiettivi di progetto e all’organizzazione e facilitazione dei tavoli tematici, attraverso cui i membri dello spazio operano e si interfacciano.
L’impegno di Shifton nel progetto Magnete, un lavoro lungo 6 anni, è culminato nella stesura del libro La cultura cura, edito da Vita e Pensiero e curato da Noemi Satta.
Al centro di questo testo, la volontà di raccontare i modi in cui si può progettare e rigenerare la città valorizzando la dimensione culturale come leva per la cura di tessuti sociali complessi. «Il volume descrive le tappe del percorso, gli attori in gioco, gli scenari in movimento, le difficoltà della progettazione in tempi interrotti dalla pandemia, le insidie dell’accesso da outsider in un quartiere, ma anche le potenzialità e gli elementi che hanno contribuito alla riuscita di un intervento».
Magnete rappresenta un esempio virtuoso di come si possa rispondere alla sfida di creare spazi pubblici a base culturale, abilitando al cambiamento comunità e territori.




Magnete si colloca come protagonista di un complesso processo di rigenerazione urbana, offrendo attività di orientamento, formazione, inclusione lavorativa e edutainment per giovani e soggetti fragili, per famiglie del quartiere e per la popolazione tutta. Magnete diventa per eccellenza il luogo dove fare cultura significa produrre benessere sociale in un’ottica di partecipazione attiva e collaborazione.
Proges
Fondazione Cariplo
Lacittàintorno
Parco Studio
Studio Gisto
In principio era una zona industriale abbandonata nella periferia di Milano, sede della Magneti Marelli, ora è un hub di servizi alla persona e un luogo contemporaneo culturale di innovazione, dedicato alle nuove generazioni e alle comunità territoriali e professionali. Questa è la storia di Magnete. Dove «l’intervento edilizio diventa il mezzo e non il fine», e dove «la cultura cura»
Magnete is a community driven innovation hub, a place of care and culture
A Milano cura e cultura si incontrano: la Call for Partner dell’Adriano Community Center (ACC)
LaCittàIntorno al quartiere Adriano, per due giorni e oltre di festa e arte